Berio wrote:
...quando ho tempo posto un'analisi accurata di cosa ha fatto il Bruschelli... Potrei iniziare con il suggerirvi di rivedere il Palio che ha vinto nel 1996 (il primo)... Riguardatelo e poi ditemi se non è stato più che bravo... Ricordo solo che ha rotto il nerbo... (nerbando Aceto sulla Torre e nerbando il Montone)... Per ora non aggiungo altro, ma riguardatevi il San Martino dell'agosto 2005 e poi ditemi chi ha preso una traiettoria migliore e quando, perchè io non ricordo un San Martino migliore...


E' impossibile dire chi sia stato il migliore fantino di tutti i tempi... di sicuro il Bruschelli secondo me ci va parecchio, ma parecchio vicino.
Ha dimostrato di sapere vincere a cavallo (i due Palii citati da Berio sono, in modo diverso, emblematici... a cavallo ci sa andare eccome!!!) e di sapere vincere "in altro modo".
Poi ha scoperto che vincere "in altro modo" è forse più facile, o comunque gli riesce altrettanto bene e comporta meno rischi, e ha preferito questa via... stando sui c...oni a parecchi!
Sicuramente ci sarà stato chi stava a cavallo meglio di lui, dubito che ci sia stato chi ha saputo gestire il Palio meglio di lui (da quello che si tramanda anche Francesco Santini sembra essere stato molto bravo a gestire le Contrade e i suoi interessi, ma erano altri tempi...).
Messe insieme queste due cose, se non è il migliore poco ci manca!!!
Che poi innegabilmente stia sul c...o è tutta un'altra questione...






Su la Torre del Palazzo Pubblico, a sereno, batteva una luce più limpida, e il cielo era pieno di rondoni, che stridevano con stridi lunghi come i loro voli. La Piazza del Campo era tutta rosea, con alcune strisciate verdi di erba e con i colonnini di pietra bianca.