il vero capolavoro la Torre l'ha compiuto il 29, lasciando l'Oca "col cerino in mano" e costringendola a montare su Oppio un fantino non di seconda ma di terza fascia come Tremendo, oltretutto l'Oca ultimamente era la prima ad ufficializzare la sua monta, ma stavolta è stata l'ultima e a sole due ore dalla prima prova! per stessa ammissione -prima del Palio- di un amico ocaiolo, stavolta altro che duri, hanno lavorato proprio benone!
e poi montare Andrea Mari è una garanzia, con la nemica in Piazza è SEMPRE riuscito a vincere!
grandissima rimonta per l'Onda, ma l'hanno perso lo stesso, e non credo abbiano da essere tanto contenti, stesso discorso per la Selva, che non aveva un vero e proprio bombolone e i limiti si sono visti eccome.

per il discorso "Killeraggio": cose che non avvengono tutti gli anni, ma sono risuccesse, e non ci vedo niente di strano! il Palio è machiavellico, il fine giustifica i mezzi!
quello che non capisco è come abbia fatto uno come Tittìa, in un momento della vita e della carriera in cui dovrebbe essere al top, a farsi tirare giù da cavallo all'inizio della corsa da uno più vecchio di lui, con meno Palii all'attivo, da tempo uscito dal giro (e la famosa squalifica c'entra il giusto, perchè aveva finito di scontarla nel 2011)... o lo "buca" ad Agosto, o so' dolori!
Veleno invece ha tenuto fede al suo soprannome, e alle "consegne" del Montone, e quest'ultima è come se avesse vinto, nè più nè meno!

Insomma, un Palio "d'altri tempi", mai scontato, con diversi bomboloni in Piazza, toccati in sorte alle Contrade più numerose e soprattutto più affamate, una mossa lunghissima ma movimentata e destinata agli annali (a differenza di quella del 2009, ad esempio, un'ora e 25 minuti ai canapi con i cavalli dentro che parevano statue).