Salve a tutti!

Credo di aver perso il filo, visto che sono anni che non scrivo qua sopra.
Interessante la disquisizione sul Rocchio.
Il rocchio lo identifico più come un'unità di misura, rispetto ad un qualcosa di specifico.
Si parla infatti di un rocchio d'acqua, di piscio, di @#%$..ecc...ecc..presumo si possa identificare come un volume, una portata nel caso in cui fosse un volume nell'unità di tempo.
Sicuramente il rocchio non si misura con il sistema metrico decimale, ma credo si suddivida in sotto-rocchi o rocchioni.
La quantità di un rocchio penso sia variabile a seconda della propria percezione soggettiva.

Argomento interessante...
Ma visto il titolo del topic, volevo esprimere tutta la mia soddisfazione per l'esito dei due Pali del 2006.
Anche se a luglio mi sono ripurgato (in tutti i sensi), non ho potuto fare a meno di gioire per la vittoria della Pantera (e come me tutta la Giraffa...ve lo posso garantire), per svariati motivi.
Ad agosto altra soddisfazione (l'unico neo di quella carriera è stata l'affaire Torre...molto losco come affare) per la vittoria della Selva.
La soddisfazione non troppo velata, è dovuta al fatto che ancora una volta Il Palio va oltre gli uomini che lo vorrebbero controllare. imbrilgiare, plasasmare.
Una bella componente di autonomia, dovuta alla sua stessa natura di casualità che rende la nostra festa imprevedibile, impalpabile, ingestibile, nonostante i tentativi che uno possa fare.
Ci puoi riuscire qualche anno a tenere faticosamente il tutto sotto controllo, ma in confronto all'eternità un lustro è come il sospiro di un microbo accanto al meteorismo intestinale di un elefante.
E Siena trionfa immortale...