Salute, sono troppo d'accordo col civettino, e lo Zeddone ve lo lascio volentieri, ma i piazzati valgono negli ippodromi. Io non ci capisco più niente, ma credo che a Siena si sia persa la buona abitudine di dare due manate al fantino che se le merita. E stasera lo Zeddone se le meritava, parlate di bel Palio, ma sono scemo io o lo tiene due giri per non passare la Tartuca? Poi quando vede che la Tartuca non ce la fa, allora parte. Ma il secondo giro lo fa ai palchi, semplicemente ridicolo, era il solito trenino, solo con l'incognita Selva davanti. E c'è da dirgli bravo? Allora potevano restare i Pinna e i Canu, anche loro facevano i palioni, ma non lo appendevano mai. A proposito dell'aria fra i denti, se ti riferivi a me civettino, fai bene ad essere ottimista. Solo che coi Palii che si sono visti gli anni scorsi, la tua contrada non lo rivince mai. E con questo non voglio offendere nessuno, solo dire che le tesi del Profeti non sono così campate in aria, e che almeno 12 dirigenze a Siena sono in contatto col Bruschelli per tutto l'inverno. Aspettando il loro turno, e montando i suoi vassalli. La Civetta i cavalli in questi anni li ha anche avuti, ma per fare i piaceri di qua e di là mi sembra che non l'abbia appeso. Spero che succeda presto, ma non diciamo che sono tutte chiacchiere, che Alesandra è un fenomeno e che il Treccio è bravissimo. Perché allora vuol dire che le cose come sono non le vogliamo vedere. E che spesso i nostri dirigenti ci prendono per dementi. Ripeto che vedere Alberto prendere il Palio mi ha dato una grande gioia, è stata una cosa di cuore, perché lui è così, di fronte a tanti professionisti senza cuore né anima. Il Palio è una cosa di cuore, a farla diventare una cosa di testa ci si perde e basta. E viva i Palii vinti con duelire.