Dunque:
1) l'art. 50 del Regolamento del Palio recita: "L'impossibilità di correre il Palio...viene dichiarata dall' autorità in caso DI LESIONE GRAVISSIMA O MALATTIA GRAVISSIMA SOPRAVVENUTA...."
Il comunicato del comune come avete letto parla di parla di "algia localizzata" ( cioè una dolenzia che qualunque atleta, umano od equino ha comunemente) e prevede una " rapida e completa guarigione".
Quindi non è certo la lesione gravissima che è prevista dal regolamento.
Qui il discorso si farebbe lungo...cosa vuol dire "rapida"? allora non era megio aspettare domani?
Ma mi voglio limitare a una sola riflessione: o proprio chi è preposto non conosce il regolamento, o se ne frega bellamente.

2) I Sig. veterinari reitano e salvi, ottimi professionisti e galantuolini, hanno ammesso che si tratta di un riacutizzarsi di dolenzia già presente alla previsita.
Allora, o le previstte non servono a niente o vengono effettuati da incompetenti ( ma non è così perchè i veterinari sono ottimi professionisti) o la scelta avviene con criteri di privilegi non si sa come motivati ( ma non è così perchè i veterinari sono galatuomini.

3) Quello che è più grave perchèsi parla del futuro del Palio e di vicende che da oggi potrebbero toccare qualunque Contrada, è che oggi si è ufficializzato che il Palio stesso è nelle mani di un paio di personaggi che decidono d'autorità e senza appello chi corre e chi no.
Ma , a parte che i veterinari in questione sono bravi professionisti, possono anche sbagliare, e da questo sbaglio deriva per un intero popolo llo sfumare di ansie, speranze, incazzature, esborsi economici di un anno intero.
Ma c'è di più, i veterinari in questione sono dei galantuomini, che non si fanno certo corrompere, per carità, sono figure al di sopra di ogni sospetto, integerrimi ed adamantini.
Ma qualche maligno pitrebbe anche pensare che a quel punto è facile fare il Palio: basta escludere una avversaria o una favorita con una elargizione di qualche migliaio di eurini, ed è tutto sistemato.
O addirittura, si fa per ipotesi, perchè i veterinari i questione sono personalità forti, carismatiche, che non vengono sviate da valutazioni personali, basta far circolare la voce che un cavallo sta male, e - altri veterinari, perchè questi sono onesti e tutti di un pezzo- perchè questi professionisti, di fronte a pericoli di denunce lavaiole od altro, poichè una corsa è sempre una corsa e i cavalli correndo si possono far male dappertutto, per non correre rischi,non si assumano la responsabilità e, in ogni caso , escludano la contrada dal Palio.
Bene: oggi 15 agosto 2006, munito dei conforti religiosi dei Sigg. cenni, reitano e salvi, è morto il Palio.
Ne danno iltriste annuncio i pochi contradaioli veri rimasti
BARBI